Lunedì 17 giugno 2013
Un piccolo gesto abitudinario può cambiare il benessere di un bambino
Utilizzando un campione di 236 adolescenti sani e di età compresa tra i 12 e 19 anni, è stato condotto uno studio con l’obiettivo di valutare le eventuali associazioni tra il tipo di colazione consumata e i profili di composizione corporea. I risultati evidenziano in entrambi i sessi che i ragazzi che consumano la prima colazione almeno 5 volte a settimana hanno un peso corporeo, un indice di massa corporea (BMI), la circonferenza vita e la percentuale di massa grassa significativamente inferiori rispetto a chi consuma la colazione con minor frequenza; al contrario un consumo infrequente è associato ad una maggiore adiposità corporea e addominale.
Ma per quale motivo la mancata colazione è un fattore di rischio nello sviluppo dell’obesità infantile?
È ben noto che la colazione è uno dei pasti principali e dovrebbe apportare il 20% delle calorie giornaliere consigliate. Saltare questo pasto comporta ad un’alterata distribuzione delle calorie nella giornata, con un incremento degli apporti calorici nello spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio, quando si dispone di alimenti prettamente confezionati ricchi in grassi, zuccheri e sodio. Inoltre, consumare questi “spuntini” più abbondanti del dovuto comporta una riduzione delle porzioni assunte a pranzo e a cena (soprattutto a scapito del contorno di verdure). Si crea pertanto un circolo vizioso in cui vi è un’abbondanza di alimenti pronti all’uso e molto calorici e la diminuzione di latticini, verdure ed alimenti ricchi in proteine ad alto valore biologico (carne, pesce).
Ma al di là della distribuzione dei pasti, spesso influenzabile dalle proprie abitudini alimentari e dall’attenzione dei genitori, più nascosti sono i meccanismi ormonali che regolano l’equilibrio fame-sazietà del nostro organismo.
- Nelle prime ore del mattino il nostro organismo è regolato principalmente da ormoni catabolizzanti, ovvero rivolti al consumo energetico piuttosto che all’accumulo. Una caloria assunta in quelle ore sarà più facilmente dirottata al consumo piuttosto che al risparmio.Nel pomeriggio e alla sera l’organismo è invece più propenso all’accumulo, disponendo in maggiore quantità di ormoni anabolicicome l’insulina o il GH.
- Dal punto di vista evolutivo: nel Paleolitico infatti se c’era da mangiare al mattino era del tutto probabile che ve ne fosse per il resto della giornata; al contrario, la penuria di cibo prediceva una scarsa disponibilità di alimenti per almeno tutto il giorno. Seguendo quanto detto, la mancata colazione e l’inaspettato reperimento di cibo nelle ore successive indurrebbe l’ipotalamo trasformare la maggior parte del pasto in scorte (glicogeno e adipe), trattenendo il minimo indispensabile per i consumi energetici.
Il ruolo dei medici
Il pediatra e il medico di base occupano un ruolo prioritario nella prevenzione, essendo a diretto contatto con il giovane utente. Individuare precocemente il bambino in sovrappeso o con scorrette abitudini alimentari è fondamentale per operare un’azione correttiva efficace. Il medico ha l’importante compito di rendere consapevoli i genitori dello stato di salute del bambino, essendo questi i personaggi maggiormente influenzanti l’alimentazione del figlio.
Operare interventi educativi nelle scuole, nei centri estivi, nelle associazioni sportive per ragazzi sono piccole iniziative che possono portare a dei buoni e auspicati risultati.
La Dietista
Sara Barbero
Bibliografia:
PloS One. 2013;8(3):e59297. doi: 10.1371/journal.pone.0059297. Epub 2013 Mar 8.
Infrequent breakfast consumption is associated with higher body adiposity and abdominal obesity in Malaysian school-aged adolescents.
Int J Behav Nutr Phys Act. 2013 May 15; 10(1):58. [Epub ahead of print]
Association between eating meals, watching Tv while eating meals and weight status among children, age 10-12 years in eight European countries: the ENERGY cross-sectional study.
PloS One. 2013;8(3):e59297. doi: 10.1371/journal.pone.0059297. Epub 2013 Mar 8.
Infrequent breakfast consumption is associated with higher body adiposity and abdominal obesity in Malaysian school-aged adolescents.
Int J Behav Nutr Phys Act. 2013 May 15; 10(1):58. [Epub ahead of print]
Association between eating meals, watching Tv while eating meals and weight status among children, age 10-12 years in eight European countries: the ENERGY cross-sectional study.
Speciani A., Speciani L., Dieta GIFT, dieta di segnale, Rizzoli Libri, 2011.

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