Martedì 9 luglio 2013
Dimagrire
a tutti i costi e in tempi brevi è diventato una vera e propria priorità.
Ma
questi regimi alimentari sono davvero efficaci per perdere peso? E
soprattutto, sono sani?
Sembrerebbe
proprio di no!
La British
Dietetic Association nel dicembre 2012 ha stilato le 5 diete più
pericolose che avrebbero spopolato nell'anno 2013 grazie al (cattivo) esempio
di personaggi celebri che le adottano da tempo.
Tra
queste alcune sono molto conosciute, riassunte in libri in bella mostra sugli
scaffali nei centri commerciali o negli autogrill. Tutt’ora adottate con la
speranza di perdere qualche chilo sulla bilancia e rimodellare fianchi e vita,
pochi conoscono i benefici e i “malefici” di questi regimi alimentari.
La BDA
sconsiglia fortemente la loro messa in atto.
Scopriamole!
1) Dieta Dukan: dal
nome del medico francese, Pierre Dukan, ideatore di tale regime “zero
carboidrati, solo proteine” si inserisce al primo posto. L’assunzione elevata
di proteine nelle prime fasi è stata accusata di affaticare i reni, causare
stitichezza, stanchezza e alito cattivo. Si classifica la "peggior
dieta" per il terzo anno consecutivo.
2)
Dieta nutrizionale enterale chetogena (NEC): Conosciuta anche con il nome di dieta del sondino,
dura appena dieci giorni, durante i quali si assumono soltanto cibi liquidi
attraverso una sonda che dal naso arriva direttamente nello stomaco. E’
composta principalmente da amminoacidi, sali minerali e acqua; richiede
integrazione con vitamine e lassativi. ( totale di 800 calorie giornaliere). Una
procedura fastidiosissima, che normalmente è riservata ai malati cronici e non
assicura neanche un dimagrimento duraturo.
Secondo
gli esperti dell’INRAN – Istituto nazionale ricerca Alimenti e Nutrizione
-infatti, una volta terminato questo terribile regime alimentare, si riprendono
immediatamente tutti i chili persi.
3)
Party Girl IV Drip Diet: I cibi non vengono introdotti in modo naturale, ma
per via endovenosa, viene iniettato un cocktail di vitamine del
gruppo B, vitamina C, magnesio e calcio. Una vera e propria follia, che non
ha nulla a che fare con il concetto di dieta! Secondo l’INRAN, infatti, oltre ad essere un trattamento riservato di solito ai casi di grave
malnutrizione, non c’è alcuna certezza che questa dieta abbia conseguenze positive per le
persone sane.
4)
Six Weeks To OMG (Oh My God) Diet: Inventata dal londinese Venice A. Fulton, consiste in
sei settimane di “autentico inferno” a base di esercizio fisico mattutino,
seguito da una tazza di caffè nero e un bagno gelato per bruciare i grassi, una
colazione ritardata fino alle dieci del mattino. Cosa si mangia? Solo proteine!
5)
Drunkorexia diet-Alcorexia: “dieta dell’acool”. Dieta liquida prevalentemente di soli alcolici,
che anche se assunti in quantità modeste smorzano la fame e consentono
l’assunzione di una dose ristretta di alimenti.
Tale
dieta (o moda) molto in voga tra i giovani: consiste in digiuni forzati durante
la settimana seguiti da abuso di alcolici nel week end.
In
conclusione…
Come
ricordano gli esperti della British Dietetic Association, “non c’è una
soluzione magica per perdere peso e mantenere a lungo i risultati. Può sembrare
ovvio, ma se vuoi perdere peso dei fare scelte salutari, mangiare in modo
bilanciato e vario e fare esercizio fisico”.
Regimi
dietetici fortemente restrittivi e non equilibrati, pur assicurando (nelle maggior parte dei casi) rapidi
cali ponderali, predispongono ad una maggiore suscettibilità agli sbalzi
glicemici, una maggiore adiposità viscerale con incremento di massa grassa
totale e una difficoltosa fase di mantenimento del peso corporeo con il rischio
di riacquisire i chili faticosamente persi con gli interessi; questo a
causa di un rallentamento del
metabolismo in risposta adattiva ormonale/ipotalamica alla restrizione
dietetica.
Una dieta non deve solo aver l’obiettivo di far
dimagrire,
il cibo deve
assicurare i nutrienti essenziali per le cellule!
Dietista
Sara Barbero
Bibliografia
- British Dietetic Association
- Corso di Formazione 2013:
Prof. Pier Luigi Rossi "Dal picco glicemico alla
nutrigenomica- Sovrappeso e obesità, mccanismi fisiopatologici e consigli
nutrizionali".
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