Dimagrire a tutti i costi e in tempi
brevi è diventato una vera e propria priorità.
Ma questi regimi alimentari sono davvero
efficaci per perdere peso? E soprattutto, sono sani?
Sembrerebbe proprio di no.
Sembrerebbe proprio di no.
La British Dietetic Association nel
dicembre 2012 ha stilato le 5 diete più pericolose che avrebbero spopolato nell'anno
2013 grazie al (cattivo) esempio di personaggi celebri che le adottano da
tempo.
Tra queste alcune sono molto conosciute,
riassunte in libri in bella mostra sugli scaffali nei centri commerciali o
negli autogrill. Tutt’ora adottate con la speranza di perdere qualche chilo
sulla bilancia e rimodellare fianchi e vita, pochi conoscono i benefici e i
“malefici” di questi regimi alimentari.
La BDA sconsiglia fortemente la loro messa
in atto.
Scopriamole!
1) Dieta Dukan: dal
nome del medico francese, Pierre Dukan, ideatore di tale regime “zero
carboidrati, solo proteine” si inserisce al primo posto. L’assunzione elevata
di proteine nelle prime fasi è stata accusata di affaticare i reni, causare
stitichezza, stanchezza e alito cattivo. Si classifica la "peggior
dieta" per il terzo anno consecutivo.
2) Dieta nutrizionale enterale chetogena
(NEC): Conosciuta anche con il nome di dieta del
sondino, dura appena dieci giorni, durante i quali si assumono soltanto
cibi liquidi attraverso una sonda che dal naso arriva direttamente nello
stomaco. E’ composta principalmente da amminoacidi, sali minerali e acqua;
richiede integrazione con vitamine e lassativi. ( totale di 800 calorie giornaliere). Una procedura fastidiosissima, che normalmente è
riservata ai malati cronici e non assicura neanche un dimagrimento duraturo.
Secondo gli esperti
dell’INRAN – Istituto nazionale ricerca Alimenti e Nutrizione -infatti, una
volta terminato questo terribile regime alimentare, si riprendono
immediatamente tutti i chili persi.
3) Party Girl IV Drip Diet: I
cibi non vengono introdotti in modo naturale, ma per via endovenosa,
viene iniettato un cocktail di vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e calcio. Una vera e propria follia, che non ha nulla a che fare
con il concetto di dieta! Secondo Sian Porter dell’INRAN infatti, “oltre ad
essere un trattamento riservato di solito ai casi di grave malnutrizione, non
c’è alcuna conferma che questa dieta funzioni anche per le persone sane”.
4) Six Weeks To OMG (Oh My God) Diet: Inventata dal londinese Venice A. Fulton, consiste
in sei settimane di “autentico inferno” a base di esercizio fisico mattutino,
seguito da una tazza di caffè nero e un bagno gelato per bruciare i grassi, una
colazione ritardata fino alle dieci del mattino. Cosa si mangia? Solo proteine!
5) Drunkorexia diet-Alcorexia: “dieta
dell’acool”. Dieta liquida prevalentemente di soli alcolici,
che anche se assunti in quantità modeste smorzano la fame e consentono
l’assunzione di una dose ristretta di alimenti.
Tale dieta (o moda) molto in voga tra i
giovani: consiste in digiuni forzati durante la settimana seguiti da abuso di
alcolici nel week end.
In conclusione…
Come ricordano gli
esperti della British Dietetic Association, “non c’è una soluzione magica per
perdere peso e mantenere a lungo i risultati. Può sembrare ovvio, ma se vuoi
perdere peso dei fare scelte salutari, mangiare in modo bilanciato e vario e
fare esercizio fisico”.
Regimi dietetici fortemente restrittivi e
non equilibrati, pur assicurando (nelle maggior parte dei
casi) rapidi cali ponderali, predispongono ad una maggiore suscettibilità agli
sbalzi glicemici, una maggiore adiposità viscerale con incremento di massa
grassa totale e una difficoltosa fase di mantenimento del peso corporeo con il rischio
di riacquisire i chili faticosamente persi con gli interessi;
questo a causa di un rallentamento del
metabolismo in risposta adattiva ormonale/ipotalamica alla restrizione
dietetica.
Una dieta non deve
solo aver l’obiettivo di far dimagrire,
il cibo deve assicurare i nutrienti
essenziali per le cellule!
Dietista
Sara Barbero
Bibliografia
- British Dietetic Association
- Corso di Formazione 2013: Prof. Pier Luigi
Rossi "Dal picco glicemico alla nutrigenomica- Sovrappeso e
obesità, mccanismi fisiopatologici e consigli nutrizionali".
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